Chi sono

walkmanSono un nativo analogico, tech addicted da sempre. Sono cresciuto nell’epoca dell’avvento del walkman Sony, quello con la musicassetta ovviamente, e ricordo ancora quando per la prima volta indossai quelle cuffie e ascoltai The Wall dei Pink Floyd. Erano i tempi della soppressione del rumore con il DolbyB e nonostante tutto la fedeltà di quell’oggetto sembrava formidabile. Il mio background tecnico partiva da quegli anni e dalla formazione nelle telecomunicazioni. Poi con il passare del tempo l’inevitabile evoluzione di quel mondo mi ha obbligato a convertirmi al digitale nel periodo pionieristico. Sono stato il classico possessore del TI-99/4A, dello ZX Spectrum, del Commodore 64 e così via. Le vicissitudini professionali si sono evolute di pari passo e la nascita del primo grosso gruppo telefonico italiano mi obbligò a una svolta che analizzata dopo tanti anni si  rivelò quantomai opportuna. Dopo un lungo pellegrinaggio in varie città italiane mi son fermato nella pianura più bassa e gastronomicamente preziosa, dove il numero dei maiali e dei conigli supera di gran lunga quello degli abitanti. Faccio l’IT Manager da parecchi anni in una nota azienda manifatturiera del “granducato del cotechino e del maiale” e mangio reti, server e router anche a colazione. Il trafficare tutto il giorno con tali oggetti è un po’ una malattia virale ed ho trasferito anche nell’ambiente domestico la deformazione professionale. A casa vivo in un ambiente cablato personalmente a Gigabit e dispongo di una discreta batteria di NAS sparsi un po’ ovunque. Amo la musica, la fotografia e il mangiar bene, e corro molto perché probabilmente non si può fermare così facilmente il bambino che c’è in ognuno di noi.

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