Tiriamo le somme


Questo è il giorno classico dei bilanci, delle sintesi e delle previsioni, il giorno dei buoni propositi e del voltiamo pagina e mettiamoci una pietra sopra. Mai come quest’anno l’incertezza, il malumore ed il pessimismo regnano sovrane, e le prospettive sono tutt’altro che rosee. Il tutto è aggravato da una situazione sociale e politica tra le peggiori degli ultimi anni. Che dire, navighiamo a vista nella speranza di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno e consolandoci pensando che ci sono persone che stanno decisamente peggio di noi. Sarò pure un po’ retorico e scontato, ma credo che tutto sommato faccia bene a tutti liberarsi dalla spessa patina di effimero che ci ha investito negli ultimi anni. E’ notizia di queste ore che lo zoo degli esseri umani del Grande Fratello terminerà in anticipo per il crollo degli ascolti e l’ho trovata sinceramente una notizia molto positiva, forse qualche cosa sta davvero cambiando nelle menti intorpidite di questo paese, me lo auguro davvero, spero che non si trattasse ormai di noia da ripetitività del format che per 12 anni ci ha stremato con la sua invadenza mediatica. Spero che si inizi a far pesare un po’ più la sostanza, l’onestà intellettuale ed ideologica, la voglia di costruire qualcosa di nuovo senza dover sempre render conto a logiche lobbistiche e di potere.  Sul piano personale posso comunque considerarmi soddisfatto visti l’andamento generale. Molti nuovi stimolanti contatti sul piano professionale e pure di quello dei social network, ho conosciuto grandissime persone del calibro di Andrea Beggi e di Alessio Jacona e mi sono tolto parecchi sassolini dalle scarpe in ambito aziendale, cosa che ha sempre effetti altamente benefici. Sul piano sportivo è stato un anno fantastico, l’anno della meravigliosa esperienza della Venice Marathon e del consistente miglioramento del mio personal best sulla mezza maratona.   In definitiva per me il bicchiere è stato pieno ben oltre la metà ma non posso non ricordare l’immensa perdita di un caro amico che a soli 43 anni se n’è andato lasciando un vuoto davvero incolmabile sia sul piano professionale che su quello affettivo. In giorni come questo fatico ancora a rassegnarmi insieme a colleghi ed amici come Karlomas e rendermi conto che Loris non c’è più. Lo ricordiamo in questo video che racchiude oltre che immagini familiari anche molti momenti di vita passati assieme.

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